Contenuti per adulti
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Elettrocardiopoesia del tuo impaziente
Scarabocchio del tuo grigio, fluttuante e non si spegne
Io è un altro, io non sono io, io non è nessuno
Muori, riparti, ripeti
Arrivare a perdere te stesso,
Tra uno spigolo e l'altro della tua stanza
Pur di non ammaccarti in quell'incaglio inutile
Che protegge lo spazio tra una punta e l'altra
Titanico, ferrico, argilloso
Radice in sabbie immobili
In un abisso, conico divergente
Refrigerante attrito, scavando nel tuo incandescente passato
Affliggi, rifletti, spari esplosivi di paura
Salta il bossolo della tensione
Giù da una testa, ancorata a un corpo troppo leggero
Piano ti allontani, poi veloce, fulmineo
Intrinseco di aria, esondante di elio
Culminato nel tuo ramo ultimo e assoluto
Marcisci in un altro fiore
Precipitando, palloncino, corpo, petalo
Esplodendo nel rumore dell'aria
Sulla terra cannibale e indifferenziata
Solubile, fino a dimostrare il tuo mostro più latente
Che poi in questa catena sei l'ultimo arrivato
Tra talpe, vermi e formiche
Sei un piccolo tardigrado
In questo geomostro che si mangia dall'interno
Chi sei se mangi gli stessi che ti hanno mangiato?
Preda, predatore, o un sicario?
Difficile scegliere in una lotta continua
Come un soldato che spara un civile, potenziale nemico
Sarebbe facile dire che in questo sistema non mi riconosco
Disperdendomi nell'astrattismo di un alieno
Io sono lo scarto di ogni rifiuto buttato in questa discarica
Descrivendo le leggi di un mondo invisibile
Che brulica di vita
Aghi di brividi che mi compongono carezze su lividi sporgenti
Tra le nuvole di quella montagna
Trasformata in mare, bicicletta della vita
Lotta per l'equilibrio, orbitando in dinamica attiva